Qual è la regola della griglia invertita in Formula 2 e a quale scopo viene utilizzata

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Nella F2 la regola della griglia invertita prevede che i primi 10 classificati delle Gare di Qualificazione disputate venerdì vengano invertiti per la gara Sprint del sabato: il pilota più veloce parte dal P10, chi completa la classifica in 10a posizione parte dal P1. L'obiettivo è aggiungere emozione alla gara Sprint e offrire ai giovani piloti la possibilità di mostrare la loro capacità di competere e di effettuare sorpassi partendo davanti. La regola è anche l'aspetto più discusso della serie; il suo impatto sul campionato, la missione di preparazione alla F1 e le critiche sono l'argomento di questo articolo.
In evidenza
- Il pilota più veloce nella gara Sprint parte dal P10, mentre il 10° pilota più veloce parte dal P1.
- La pole position della Feature Race vale 2 punti; la pole della griglia invertita non dà punti.
- Nella Sprint i primi 8 piloti vengono premiati con la distribuzione di punti 10-8-6-5-4-3-2-1.
- In un fine settimana un pilota può raccogliere al massimo 39 punti e una squadra 65 punti.
- Dalla prima stagione nel 2017, 21 piloti sono passati dalla F2 alla F1.
Come si applica la regola della griglia invertita?

Il ritmo del fine settimana di F2 è piuttosto chiaro. Venerdì, dopo 45 minuti di prove libere, si disputa una sessione di qualificazione di 30 minuti. Sabato c'è la gara Sprint di 120 chilometri o 45 minuti, mentre domenica la Feature Race di 170 chilometri o 60 minuti. La griglia invertita si colloca esattamente al centro di questo format, cioè il sabato.
Il meccanismo è semplice: l'ordine dei piloti che concludono le qualifiche nei primi 10 viene invertito per la griglia della gara Sprint. Chi segna il giro più veloce venerdì parte decimo dall'ultimo nella gara del sabato, mentre il pilota che chiude la classifica esattamente in decima posizione parte in testa nella Sprint. I piloti dal 11° posto in giù vengono invece schierati così come sono, secondo i risultati delle qualifiche. Anche la griglia della Feature Race della domenica deriva direttamente dalle qualifiche del venerdì; quindi nella gara principale del fine settimana tutti partono dalla posizione che si sono guadagnata.
Ora ti spiego brevemente come reagisce la classifica. Il pilota primo in qualifica è davvero il più veloce di quel fine settimana. Ma superarlo nella Sprint, cioè concludere davanti a 10 vetture, è come risalire una salita ripidissima. È proprio in questo equilibrio che si nasconde tutta la tensione della regola.
Perché il sistema di punti tiene la griglia invertita sotto controllo?
Il segreto per cui la griglia invertita non stravolge il campionato si nasconde nella distribuzione dei punti. Nella gara Sprint il monte punti è volutamente ridotto: i primi 8 piloti ricevono 10, 8, 6, 5, 4, 3, 2 e 1 punto. Nella Feature Race il quadro è completamente diverso; i primi 10 piloti vengono premiati con la distribuzione 25-18-15-12-10-8-6-4-2-1. Quindi i punti più importanti del fine settimana arrivano dalla gara della domenica, in cui viene premiata la vera prestazione in qualifica.
Un altro dettaglio interessante: il pilota che conquista la pole position nelle qualifiche vince 2 punti, ma partire davanti nella gara Sprint grazie alla griglia invertita, la cosiddetta pole della griglia invertita, non dà alcun punto. Inoltre, in entrambe le gare il pilota che chiude nei primi 10 riceve 1 punto per il giro più veloce. Il totale di tutto questo è il seguente: un pilota può raccogliere al massimo 39 punti in un fine settimana, mentre una squadra può totalizzarne 65.
| Caratteristica | Gara Sprint | Gara Lunga |
|---|---|---|
| Giorno | Sabato | Domenica |
| Griglia | Prime 10 posizioni della qualifica invertite | In base ai risultati delle qualifiche |
| Lunghezza | 120 km o 45 min | 170 km o 60 min |
| Punti | 10-8-6-5-4-3-2-1 | 25-18-15-12-10-8-6-4-2-1 |
| Pit stop obbligatorio | No | Sì, si utilizzano due mescole |
| Punti pole position | Nessun punto | 2 punti |
L'approccio ufficiale della serie va in questa direzione: poiché i punti distribuiti il sabato sono pochi, la griglia invertita non determina il risultato finale del campionato; il pilota meglio preparato e più costante arriva in cima. In altre parole, la regola aggiunge sapore al fine settimana, ma senza togliere il controllo alla cucina.
Perché Esiste Questa Regola? Cosa Offre ai Giovani Piloti?
Partire dal fondo con la macchina più veloce può sembrare strano a prima vista, ma dietro questa idea ci sono ragioni serie. Innanzitutto la F2 è l'ultimo gradino della piramide monoposto della FIA e tutte le gare si disputano nei fine settimana di corsa della F1. Il compito di questa serie non è solo girare veloci, ma formare piloti pronti per la F1.
La Capacità di Sorpasso è un Vero Esame
Imparare a muoversi nel traffico, invece di mettersi in evidenza in qualifica e poi trovarsi rinchiuso tra quattro mura, è una delle abilità più critiche nella carriera di un pilota. Le gare con griglia invertita mettono alla prova proprio questo: il pilota che parte da dietro deve sorpassare ogni vettura davanti a sé, e questo è un'esperienza impegnativa ma molto preziosa. In qualifica, ai piloti che solitamente si classificano tra il 5° e l'8° posto si presenta l'opportunità di correre in avanti e salire sul podio; un nome che normalmente avrebbe poche possibilità di vedere il podio, il sabato può sollevare forse il primo trofeo della sua carriera.
Il lato bello della faccenda è questo: la F2 è una serie monomarca, cioè spec. Tutte le squadre usano lo stesso telaio Dallara e il motore V6 turbo da 3,4 litri di Mecachrome. Anche con la griglia invertita non c'è differenza di vantaggio tecnologico; devi contare solo sul tuo talento e sulla preparazione della tua squadra. Questo è lo scudo più potente che protegge la regola dalle accuse di ingiustizia.
Nelle Altre Serie il Quadro è Diverso
Mentre la F2 inverte le prime 10 posizioni, nella serie gemella Formula 3 viene invertita la classifica dei 12 piloti più veloci. Per di più questa idea continua a diffondersi: anche il Formula Regional European Championship è passato al formato con griglia invertita a partire dal 2026; lì vengono invertite le prime 12 posizioni della qualifica, con la giustificazione di abituare i piloti al formato che utilizzeranno in futuro. La F1 Academy invece è tornata alle griglie invertite a partire dal 2025. In sintesi, nelle categorie inferiori della F1 questo formato è ormai visto come uno strumento di formazione.
Le critiche: Equità, Treno DRS e Tentativo del 2021
Se la regola è così utile, perché non piace a tutti? È qui che iniziano le difficoltà. La critica più frequente riguarda l'importanza delle qualifiche, che viene diluita. Gettare nel cestino, per il sabato, il premio di un pilota che ha fatto tutto perfettamente il venerdì, per alcuni sembra un gioco d'azzardo. Anche sui social media ci sono reazioni simili: può essere divertente per gli spettatori, ma dal punto di vista del pilota le cose appaiono un po' casuali.
George Russell, un nome che conosci dalla F1, avendo vissuto l'esperienza della griglia invertita sia in F3 che in F2, sostiene che questa regola non dovrebbe essere portata in F1. Il suo argomento funziona così: se inverti i primi 10 veicoli più veloci, ogni auto si concentra nel superare quella davanti e il risultato non è una vera gara, ma solo un treno di DRS. Cioè tutti seguono, nessuno riesce davvero a lanciarsi all'attacco. Russell ricorda inoltre che le buone gare sprint sono quelle con usura degli pneumatici o strategie diverse, citando ad esempio i casi di Qatar e Brasile. L'atteggiamento generale dei piloti di F1 è simile: Lewis Hamilton ha dichiarato di considerare l'idea della griglia invertita una scusa per regole sbagliate, e molti nomi, tra cui Nico Hülkenberg, guardano l'idea con scetticismo.
Il tentativo effimero del 2021
La F2 e la F3 nel 2021 hanno provato un formato ancora più ambizioso: in quella stagione la griglia della seconda Sprint era formata invertendo i primi 10 della prima Sprint. Cioè il giro veloce registrato venerdì influenzava il destino di due gare distinte del sabato. I piloti hanno giudicato questo sistema stressante ma strategicamente valido, e il formato ha generato discussioni. Una delle reazioni più interessanti è venuta da Oscar Piastri: ha detto che nel nuovo formato puntare deliberatamente alla pole con griglia invertita, cioè partire davanti nella Sprint, sarebbe antigenario. Le serie, a fronte di queste critiche, hanno riconsiderato il formato ed è passati all'attuale struttura equilibrata. Il mio commento è questo: il tentativo del 2021 ha mostrato quanto sia importante la dose della griglia invertita. Un po' di pepe salva il piatto, troppo lo rovina.
Il dibattito sul passaggio alla F1: La Griglia Invertita Arriva in F1?
Ecco il vero tema caldo. La F1 sta valutando seriamente la formula della griglia invertita per le gare sprint; l'idea di base prevede l'inversione dei primi 10 veicoli. Piani più ambiziosi sono sul tavolo: si discute di introdurre il sistema della griglia invertita dal 2027 e di raddoppiare il numero di gare sprint. In alcuni scenari si vorrebbe persino provare un nuovo formato di weekend in cui la sessione di qualifica viene sostituita dalla gara sprint del sabato e la griglia è determinata con l'ordine invertito. Tuttavia, poiché cresce l'opposizione dei piloti e delle squadre, il futuro di questi piani resta ancora incerto.
Il ruolo della F2 in questo dibattito è importante, perché è proprio qui il laboratorio dove il formato viene testato sul campo. Nella F2 la regola funziona, perché le auto sono uguali e i punti sono bilanciati. In F1, invece, essendoci differenze di prestazioni da milioni di dollari, la stessa regola può produrre risultati completamente diversi. L'argomento del treno DRS di Russell nasce proprio da questa disuguaglianza.
Il posto della griglia invertita nel percorso verso la F1
Vedere con i numeri la missione di preparazione della F2 verso la F1 è sorprendente: dalla prima stagione nel 2017, 21 piloti sono passati dalla F2 alla F1. Charles Leclerc, Lando Norris, George Russell, Oscar Piastri, Yuki Tsunoda e Alexander Albon sono in questa lista. Nel 2025, invece, è stato battuto il record di una singola stagione, con cinque esordienti della F2 ad entrare contemporaneamente nella griglia della F1: Gabriel Bortoleto, Isack Hadjar, Oliver Bearman, Kimi Antonelli e Jack Doohan.
Anche l'equazione della superlicenza rende la serie indispensabile. Per la F1 servono almeno 40 punti in un periodo di tre anni, e il campione F2 completa questo punteggio in una sola stagione; al campione F3 vengono invece assegnati 30 punti. I piloti devono possedere una licenza di gara di Grado A o B per la F2 ed avere almeno 17 anni. In questo quadro, la funzione della griglia invertita diventa chiara: i piloti che in F1 dovranno aprirsi la strada in condizioni miste, nel traffico e sotto pressione, sostengono già questo esame il sabato. C'è anche un piccolo esempio dalla stagione 2026: Noel León, sfruttando il vantaggio della prima fila nella Sprint con griglia invertita, ha conquistato la testa della corsa a Sainte Dévote. Partire dalla prima fila non basta, bisogna anche difenderla; la griglia invertita misura entrambe le capacità.
Il formato e i punti del 2026 sono identici al 2025; in griglia ci sono 11 team e 22 vetture. La tappa di Baku della stagione è stata corsa con un programma esteso, mentre le ultime due gare, Doha e Yas Marina, proseguono nel formato normale. Quindi il dibattito sulla griglia invertita si è ormai sistemato in una sede stabile in F2; il vero punto interrogativo attende davanti alla porta della F1.
Spettacolo o Equità? La Mia Risposta
Pensa alla regola della griglia invertita come alla bilancia di un banco: in un piatto c'è lo spettacolo, nell'altro l'equità. La F2 ha bilanciato abbastanza bene questa bilancia equilibrando il sistema di punteggio con piccoli bacini di Sprint. Il titolo va ancora al più veloce del venerdì e al più costante della domenica; ma il sabato sopravvive come una giornata che costruisce un ponte tra la metà della griglia e le posizioni di coda, premiando i sorpassi. A me questo equilibrio piace; ma dal test del 2021 vediamo anche che la regola funziona solo con un formato fisso e pochi punti. Se la F1 volesse copiarla, dovrebbe prima trovare il proprio equilibrio. Tu cosa dici, far partire dal fondo la vettura più veloce ti sembra un'ingiustizia o una promessa di corse migliori?
Fonti
- FAQ - FIA Formula 2
- The Rules and Regulations - FIA Formula 2
- The beginner's guide to Formula 2 - Formula1.com
- The FIA Formula 2 Championship celebrates a decade of success - fiaformula2.com
- George Russell explains why reverse grids will not work for Sprint races in F1 - Motorsinside
- F2 and F3 rethink format after contentious 2021 changes - The Race
- Drivers review "stressful" and "strategic" new F2 format - Autosport
- Aiming for reversed-grid pole in new F2 format "unsportsmanlike" - Piastri - FormulaScout
- F1's reverse-grid plan in doubt as opposition increases - The Race
- Sprints doubled and reverse grid from 2027 - AutoHebdoF1
- F1 Considers Reverse Grids Ahead of 2026: The Key Details - FanAmp
- F1 ACADEMY announces the return of reverse grids from 2025 - f1academy.com
- Come funzionano le gare con griglia invertita e perché formano piloti migliori - Eurocup3
- La FREC pronta a introdurre le gare con griglia invertita nel 2026 - FormulaScout
- La F1 valuta la formula della "griglia invertita" per le gare sprint - Motorsport.com Türkiye
- La FIA annuncia il nuovo sistema di punti per la superlicenza - Motorsport.com Türkiye
- Come funziona un weekend di gara in Formula 3 rispetto alla F2? - Otomobilgi
- Formula 2 nel 2026: tutto quello che devi sapere - The Paddock Chronicle
- Campionato di Formula 2 2026 - Wikipedia
- La FIA Formula 2 annuncia un round gigante a Baku - fiaformula2.com