Come fanno gli pneumatici a resistere 24 ore a Le Mans?

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A Le Mans gli pneumatici durano 24 ore perché le squadre non li gestiscono da soli, ma li inseriscono nel ciclo del carburante, nella strategia dei box e nelle condizioni meteorologiche: fare due o tre stint con lo stesso treno usando la mescola giusta significa risparmiare ogni pit stop non necessario, che è tempo perso inevitabile, e questo determina direttamente l'esito della gara. In questo articolo racconto sia come il circuito mette alla prova gli pneumatici sia quel calcolo che gira nella testa degli strateghi.
In evidenza
- Circuit de la Sarthe 13,626 km di lunghezza; velocità media in gara 240 km/h circa.
- Alla fine degli anni '80 sul rettilineo Mulsanne le auto raggiungevano 400 km/h e persino lo superavano.
- Nella classe Hypercar la quota di pneumatici per gara per veicolo è limitata a 56 pneumatici .
- Nella Hypercar uno stint dura circa 45 minuti; in 24 ore si effettuano circa 32 soste ai box.
- Michelin a Le Mans vanta 33 vittorie assolute e una serie di vittorie consecutive ininterrotta dal 1998.
Prima Chiaraimo Una Cosa: Cos'è Esattamente Uno Stint?
Nel mondo delle corse, lo stint è il tempo che un pilota passa al volante fino a quando non entra ai box. A Le Mans questa durata varia in base alla classe: nelle Hypercar circa 45 minuti, mentre nella LMGT3 circa 42 minuti. Quindi, in 24 ore, una Hypercar entra ai box circa 32 volte; le automobili fanno rifornimento circa 30 volte durante la gara. La Hypercar vincitrice della gara 2025, l'AF Corse Ferrari 499P, per esempio, ha fatto esattamente 32 soste.
E gli pneumatici dove stanno in tutto questo? Ecco il punto cruciale: durante il rifornimento vengono cambiati gli pneumatici e si effettua anche il cambio pilota nello stesso momento. Quindi cambiare gli pneumatici normalmente non fa perdere tempo ulteriore - i meccanici si preparano alle ruote negli ultimi 10 secondi dell'operazione di rifornimento. Il problema inizia con il fatto di quanti stint si possono fare con un solo treno. Ogni cambio pneumatici è, in teoria, una sosta che si sarebbe potuta evitare.
400 Chilometri Orari, Due Volte: Come Il Rettilineo Mulsanne Mette Alla Prova Gli Pneumatici?
Pensa a uno pneumatico su un circuito normale; poi trasferiscilo al Circuit de la Sarthe. È un circuito dove la velocità media è 240 km/h , cioè un luogo dove lo pneumatico non si riposa quasi mai. Alla fine degli anni '80, sul rettilineo Mulsanne di 6 chilometri, le auto raggiungevano 400 km/h e lo superavano persino. A quella velocità sullo pneumatico si crea un'enorme pressione da "gomma ad aria": lo pneumatico da un lato regge il peso del veicolo, dall'altro ruota a centinaia di migliaia di giri e lavora contro il muro d'aria compressa che arriva dall'esterno. Questa combinazione di alta velocità e alto carico aerodinamico portò, in quel periodo, a ripetuti guasti a pneumatici e motore. Il 1989 fu l'ultimo anno senza chicane sul rettilineo - quella velocità fu ridotta, ma il carico che grava sugli pneumatici fa ancora parte del DNA del circuito.
C'è poi il fattore notte. A Le Mans, con il passare delle ore, l'aria si raffredda e le temperature fresche allungano la vita degli pneumatici. Per questo le squadre costruiscono la strategia pneumatici non da sola, ma insieme alla curva di temperatura delle 24 ore del circuito. Quella lunga notte che sembra un lenzuolo bianco ha per gli strateghi un valore inestimabile: allungare gli stint notturni.
Quote Pneumatici: 56 Pneumatici E Regole Classe Per Classe
Le gomme non le puoi prendere quante ne vuoi. Il fornitore unico della classe Hypercar è stato designato dalla FIA e dall'ACO ed è Michelin; in LMP2 il fornitore unico è Goodyear. Le Hypercar nella gara principale hanno a disposizione per vettura 56 gomme con un tetto condiviso, cioè il numero di gomme a disposizione per la 24 ore è stabilito in partenza. Con un calcolo approssimativo su quattro ruote, questa quota dice che ogni gomma deve essere spesa dove è davvero necessaria.
Ma non è questo l'aspetto interessante. Mentre negli altri round del WEC le squadre sono limitate a soli due tipi di slick, il regolamento di Le Mans consente l'uso di tutte e tre le mescole slick. Perché? Perché il tracciato può olla sotto il sole di giorno e diventare gelido di notte; alle squadre viene data la flessibilità di scegliere in base all'intervallo di temperatura. Inoltre, prima della gara ogni produttore di gomme presenta ai commissari un elenco con tutti i riferimenti di gomme utilizzabili. Dalla gara del Centenario sulle spalle delle gomme Michelin sono presenti anche marchi colorati che indicano quale vettura usa quale mescola, così la differenza tra le gomme diventa visibile anche per chi guarda dalle tribune.
Strategia gomme: quanti stint si fanno con un set?

Le squadre costruiscono il piano gomme in base al piano degli stint: single-, double-, triple- e quadruple-stint. Cioè: usi un set di gomme in uno stint, due stint, tre stint o quattro stint? Dato che le temperature fresche della notte non affaticano le gomme, il quadruple stint è comune negli stint notturni e fa guadagnare tempo serio: ogni cambio gomme evitato vale più di circa trenta secondi risparmiati in pit, e in una gara di 24 ore questa differenza è enorme.
Il fattore determinante qui è in realtà la capacità del carburante: una vettura con un serbatoio che contiene più carburante può continuare a girare più a lungo senza fermarsi ai box con lo stesso set di gomme. Anche recuperare un solo giro in più è considerato un grande vantaggio strategico a Le Mans. Le resistenti gomme endurance potevano consentire alle squadre di arrivare fino a 5 stint(circa 600 km, ossia circa 65 giri) con lo stesso set; nel campo LMP2 si è visto che alcune gomme coprivano quasi cinque stint di distanza con un solo set. Questo è il tetto massimo: no, un solo set di gomme non regge tutta la gara.
Ma allungare è sempre la scelta giusta? Anche l'argomento contrario è forte: con una gomma consumata il tempo sul giro cala e, dopo una certa distanza, questa perdita inizia a compensare il tempo perso in pit per mettere gomme nuove. Nella calda gara del 2017 questo dilemma fu trattato quasi come una lezione: bisogna conservare gomme capaci di reggere cinque stint per la notte, quando le temperature scendono, o usarle subito? Questo è esattamente il calcolo che gira in testa agli strateghi. Le pazzesche condizioni meteo del 2024, invece, hanno lasciato tutto alle previsioni: quell'anno le Hypercar potevano usare slick sotto la pioggia e gomme da pioggia sull'asciutto, e la strategia pura ha lasciato il posto alla flessibilità.
L'ingegneria endurance di Michelin: il segreto è nascosto in superficie
Dal 2023 la gomma della classe Hypercar è nelle mani di Michelin, e il colosso francese prende questa cosa molto sul serio: a Le Mans 33 vittorie complessive e dal 1998 è in corso una serie di vittorie. Nella classe Hypercar del WEC ha vinto tutte le gare del campionato del mondo di endurance, la serie di punta delle corse di durata. Gli 1.000 cv di potenza dei prototipi Hypercar - sul fronte LMH Toyota, Peugeot, Ferrari e Isotta Fraschini; sul fronte LMDh Porsche, Cadillac, Lamborghini, Alpine e BMW - queste gomme sviluppate appositamente sono state utilizzate su tutte le 18 Hypercar in gara nel 2026.
La gomma Pilot Sport Endurance del 2026 porta invece un gustoso gioco di design: le informazioni sulla struttura, normalmente nascoste negli strati interni della gomma, questa volta sono state rese visibili sulla superficie come motivo in percentuale. Quindi non serve tagliare la gomma per capire cosa c'è dentro - Michelin l'ha scritto nel disegno stesso. E c'è anche il fronte della sostenibilità: le slick 2026 contengono il 50% di materiali riciclati e rinnovabili, una percentuale superiore allo stesso obiettivo dell'azienda. Quando durabilità ed ecologia si incontrano nella stessa gomma, il quadro che ne deriva è piacevole: una gara con meno cambi gomma significa meno rifiuti.
Un Pit Stop Vale Tutta Questa Strategia?
Ora mettiamo il quadro generale. Un'auto vincente trascorre nelle pit lane un totale di meno di 1 ora nelle 24 ore della gara. È un numero incredibile: quasi tutte le 24 ore sono senza pit stop, a pieno gas. Ecco perché la strategia delle gomme è così critica - a ogni passaggio ai box si calcolano i secondi e ogni cambio gomma viene scalato da quel budget ristretto. Inserire il cambio gomma nel ciclo del rifornimento, cioè cambiare la gomma solo quando comunque ci si deve fermare, è il cuore della strategia di Le Mans.
Anche le regole sul fronte dei piloti modellano la strategia: in uno stint si possono guidare al massimo 240 minuti al volante, per pilota è obbligatorio un minimo di 6 ore di guida, in ogni blocco di 6 ore si possono guidare al massimo 4 ore e un pilota può stare al volante per un totale massimo di 14 ore in gara. Con temperature superiori ai 32°C, nelle auto senza condizionatore il limite scende a 80 minuti ed è previsto un riposo obbligatorio di 30 minuti. Quindi la tempistica del cambio gomma deve andar d'accordo anche con la rotazione dei piloti.
Gare Finite con un'Esplosione: La Brutta Giornata della Gomma
La strategia è bella, ma a volte la gomma non apprezza i piani. Il spaventoso scoppio della gomba della Sauber-Mercedes C11 a Le Mans è documentato in video e l'impronta che quel tipo di scoppi improvvisi e catastrofici lascia nella mente del pilota può durare anni. Il fatto che quella combinazione di alte velocità e downforce sulla Mulsanne portasse a guasti alle gomme è la prova che nel periodo classico gli scoppi influivano davvero sui risultati delle gare. Alcune gare si ricordano non per il vincitore, ma per la gomma esplosa - e su questo tracciato non è affatto un rischio da sottovalutare.
E poi c'è il fattore pioggia. Nel 1999, mentre la pioggia tornava sul tracciato, un'auto è stata lasciata in pista con le gomme slick: uno degli esempi classici che mostrano quanto sottile sia il confine nella scelta delle gomme. La mescola giusta, al momento giusto; se una sosta si ritarda, con le gomme slick su fondo bagnato si è tanto utili quanto un paracadute che brucia a fiamme.
Parola Finale: La Percentuale delle Gomme nella Vittoria
A Le Mans il team vincente di solito non è il più veloce, ma quello che commette meno errori. La gestione degli pneumatici è esattamente questo: conosci la tua quota, usa i tuoi set nello stint giusto, sfrutta la notte con intelligenza e trasforma in vantaggio ogni secondo risparmiato ai box. Alla fine delle 24 ore, la vettura che taglia il traguardo è spesso quella che vive in armonia con i suoi pneumatici. La prossima volta che guardi Le Mans, verifica se ai box c'è un cambio gomme: il destino della corsa spesso si decide proprio lì, in quei pochi secondi.
Fonti
- Tattica dei pit stop: un fattore decisivo alla 24 Ore di Le Mans
- Che cos'è uno stint nelle corse? Il significato in F1 e a Le Mans
- 24 Ore di Le Mans: tutto quello che devi sapere
- Michelin, fornitore esclusivo di gomme per la classe Hypercar del WEC
- Il segreto del nuovo disegno degli pneumatici Hypercar della 24 Ore di Le Mans
- La nuova gomma Michelin per Le Mans nasconde il suo segreto in superficie
- Michelin alla 24 Ore di Le Mans: un'eredità di resistenza e innovazione
- Perché la gara di Le Mans 2026 conta più che mai per Michelin
- Michelin progetta una gomma Hypercar più ecologica per il 2026
- Gomme Hypercar di Le Mans: tecnologia, regole e numeri di Michelin
- WEC Informazioni sul 2023
- Rettilineo degli Hunaudières
- Le Mans 1989 racconta il rettilineo senza chicane
- Come funziona la 24 Ore di Le Mans? Una guida per principianti
- Focus sul regolamento della 24 Ore di Le Mans: i pit stop
- Le Mans 2017: la sfida degli pneumatici
- La LMP2 potrebbe fare "due giri in più a stint" a Le Mans
- Dentro la strategia gomme Goodyear alla 24 Ore di Le Mans
- La Sauber-Mercedes C11 subisce un terribile scoppio di gomma a Le Mans